Square collection of beautiful photos
Artist's Commentsis anorexia remember it! ---------------------------------------------------------------------------- from the same set: [link] ---------------------------------------------------------------------------- mi chiamo alessandra, ho venti anni e ho deciso di uccidermi da quando ne avevo quindici. Mi sto uccidendo da cinque anni con qualcosa che voi chiamate malattia e che io chiamo morte dell'anima. una volta ero felice, una volta ridevo di me, una volta ridevo con tutti, ora non rido perchè ho paura che la mia pelle,essendo poca, si strappi. una volta mangiavo e mi piaceva farlo, ora ho un tubicino in gola e una macchina grande grande che mi nutre perchè io non riesco più a farlo. tutto era cominciato per scherzo: io ero una ragazza bellissima un pò più sviluppata della norma e questo mi faceva sentire goffa e inadatta a tutte le situazioni e un giorno un ragazzo,per cui provavo una forte attrazione,mi fece notare tutto questo con un complimento pesante che mi si impresse nella mente con caratteri rossi scritti in stampatello. io sono grassa. io sono grassa. io sono grassa. queste erano le tre parole che mi ripertevo quando mi mettevo a tavola. mi mettevo a contare i chicchi di riso uno...due...tre...quattro e già mi sembravano troppi. le scuse diventavano sempre più difficili da inventare e allora scelsi di mangiare per poi gettare la mia testa sulla tavoletta del water e cercare di espellere tutto. era bello perchè così potevo mangiare tutto quello che volevo e non ingrassavo. il mio cibo preferito erano i dolci e li ingurgitavo fino a stare male per poi andare a vomitare e pensando a quanto sarei stata meglio senza tutta quella sporca roba dentro di me. sono arrivata a vomitare fino a dieci volte in un pomeriggio e la mia testa ormai era in simbiosi con la tazza del gabinetto, forse anche perchè io mi sentivo tale e uguale a lui. la mia vita andava avanti e la gente mi vedeva morire senza accorgersene. mi dicevano " oh ma quanto sei magra" e io diventavo triste perchè io volevo essere magra, ma non lo ero. ero quarantadue kili, ventuno kili e trentaquattro grammi in meno di una volta, si dai...quando sorridevo. sono arrivata ad un punto dove non riuscivo a stare in piedi per i crampi allo stomaco, ma non mi importava perchè se questo era il prezzo da pagare per essere bella per gli altri, lo avrei pagato. piano piano cominciavano a spuntare delle grandi e belle ossa, ma non erano abbastanza. la cosa più fastidiosa era che spesso svenivo e allora dovevo stare molto attenta a non stare in posti dove c'erano angoli troppo appuntiti e evitavo spesso di stare in piedi e con troppa gente così mi sono rinchiusa in casa e cercavo di dormire il più possibile perchè così riuscivo a non pensare al cibo. un giorno mi sono svegliata e non avevo più le forze per alzarmi. il giorno dopo sono stata ricoverata d'urgenza e mi sono svegliata con tutta questa gente che mi diceva " piacere sono il suo dottore e ora mi prenderò cura di lei, non si preoccupi" e intanto mi tenevano ferma per infiilarmi un tubo lungo più di un metro giù per la gola " signorina inizialmente avrà come l'impressione di dover rigurgitare, ma dovrà abbituarsi. è questa macchina che per le prossime settimane la terrà in vita. se ha bisogno, schiacci pure quel pulsante lì alla sua destra e noi saremo subito da lei" ho passato tre mesi e undici giorni di inferno in quel ospedale dove non c'erano tende,ma solamente tapparelle beige che mi dividevano dal cielo. ricordo ancora che per passare il tempo, contavo i buchini,duemilanovecentotrentacinque precisamente, da cui passava il poco sole fioco delle giornate che dovevano profumare di fiori di pesco. "signorina ora lei ha finito la cura" e io sapevo che non era vero. dopo due anni sono ritornata lì per uscire di nuovo dopo un anno e per ritornarci ora. non so più che sapore ha la vita, non so più dov'è lui da cui è cominciato tutto, non so più amare, non so più vivere. la mia vita si riduce ad un lettino d'ospedale che profuma di medicinali e questo fottuto tubo che ormai a parte di me. sono Alessandra, ho vent'anni e sono anoressica e ogni giorno combatto contro queto demone. oggi ho mangiato trentadue chicchi di riso in bianco e il dottore mi ha fatto i complimenti. forse domani riuscirò ad uscire in giardino per sentire che profumo hanno le margherite. sono Alessandra e peso trentanove chili, ventiquattro kili e trentaquattro grammi in meno di una volta, si dai...quando sorridevo..." [ ovviamente questa storia è inventata di sana pianta in un pomeriggio grigio di qualche giornata in cui pensi a che non c'è malattia peggiore. ma questa,come quasi tutte le mie storie,possono essere adattate a qualsiasi caso presente, passato e futuro. se vuoi decidere di seguire stupide mode, diete, consigli o malesseri potrai mettere il tuo nome al posto di quello di Alessandra, ma spero che la tua vita sia più importante. tu sei bella così come sei. con affetto Valentina ♥] |
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April 6, 2008
381 KB 64.5 KB 800×752 StatisticsCamera Data
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Canon EOS 400D DIGITAL 1/160 second F/4.0 25 mm 200 Mar 22, 2008, 1:48:04 PM Share
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<aDminisTrator ofLegsaddicted <3
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OcchI A PALLA?? *V3Nr3VeNG3
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<aDminisTrator ofLegsaddicted <3
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OcchI A PALLA?? *V3Nr3VeNG3
anke a me lo dicono spesso cmq se mi vedi svestita lo vedi ke nn sono poic osì magra XD
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<aDminisTrator ofLegsaddicted <3
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OcchI A PALLA?? *V3Nr3VeNG3
Fin da subito mi immaginavo che fosse qualcosa di così permanente dopo la lettura.
E sono finita con le lacrime agli occhi.
Perché alla fin fine quello che c'è scritto è quello che succede, quello che magari ogni giorno nessuno di noi vede, ma che c'è, costantemente.
Ed in quel momento mi sono sentita così stupida, per tutte le volte che mi guardo allo specchio e mi dico, ma che cosce enormi, o palle di questo tipo.
Beh, concludo.. Bravissima, come sempre del resto >ç< soprattutto per ciò che hai scritto, mi ha colpita maggiormente [:
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. Only Hope .
P3luch2slov3rz & ItalianList
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La Silve <3
E se sapessi che finita questa vita
la mia e la tua proseguiranno insieme,
getterei la mia come inutile scorza
e sceglierei con te l'eternità.
E.Dickinson
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Je trône dans l'azur comme un sphinx incompris;
J'unis un coeur de neige à la blancheur des cygnes;
Je hais le mouvement qui deplace les lignes,
Et jamais je ne pleure et jamais je ne ris.
Charles Baudelaire, Les Fleurs du Mal.
mi piace come scrivi <3
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